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TINA ANSELMI: la Presidente della Repubblica che avrei voluto…

anselmi-iottiHa ormai dieci anni di vita un libro affascinante che narra, con parole semplici e asciutte, la storia di una “passione politica”: quella che ha portato Tina Anselmi dall’esperienza di giovanissima staffetta partigiana alla responsabilità di governo, prima donna Ministro della Repubblica. Donata Borgonovo Re, “Corriere del Trentino”, 10 novembre 2016.

Una storia che lega gli anni drammatici della Resistenza, carichi di dolore e di crudeltà (l’impiccagione a Bassano del Grappa di 43 giovani rastrellati sulle montagne, cui anche Tina fu costretta ad assistere con gli studenti del suo istituto magistrale) ma anche di solidarietà e di generosità popolare (dei contadini, dei parroci, delle donne, degli stessi professori), agli anni della ricostruzione e della nuova Repubblica costituzionale. “L’Italia tutta andava costruendo il suo futuro”: e in questo futuro finalmente c’era uno spazio inedito anche per le donne che, dopo aver condiviso con gli uomini le battaglie e gli ideali di libertà, si affacciavano alla pienezza dei diritti politici e civili.

“Allora ci sembrava possibile che il mondo potesse essere meno ingiusto anche per noi donne”: le speranze delle italiane e la loro entusiasta partecipazione al voto del 2 giugno 1946 spazzarono via le paure “di chi temeva che fosse rischioso dare a noi il diritto di voto perché non eravamo sufficientemente emancipate. Non eravamo pronte. Il tempo delle donne è sempre un enigma per gli uomini”. Ed ancora oggi è un po’ così… Ma in quegli anni di rinascita, era fortissima e diffusa la fiducia nelle possibilità di una effettiva partecipazione dei cittadini alla creazione di una democrazia luminosa, nella quale ci sarebbero state pace, progresso e giustizia per tutti, “rispetto della dignità umana, dei diritti delle donne”.

Le speranze di quella stagione -che oggi ci appaiono commoventi alla luce dei troppi tradimenti che la vita della Repubblica italiana ha loro riservato- hanno trovato nella politica e nei partiti gli strumenti, pur imperfetti, per realizzare il bene della comunità. “Non dimentichiamo che allora facevano politica non i portaborse, ma persone che credevano nel valore della politica, che si impegnavano perché la politica fosse al servizio dell’uomo. (…) Per questo ‘maltrattare’ la politica, ridurla a mero esercizio di potere, o peggio ancora a puro interesse personale, è un atto gravissimo, che uccide la speranza, oltre che un atto stolto perché, così facendo, si perde il bello della politica e si vive solo dei suoi cascami. Che, quelli si, la rendono noiosa, ripetitiva, una nociva perdita di tempo, e le tolgono l’anima”.

Tina Anselmi ci ha lasciato dopo una lunga e crudele malattia. L’amarezza di molti, e mia, è quella di non averla vista rappresentare la Repubblica, che ha fortemente contribuito a costruire, dallo scranno più alto, quello della Presidenza (la prima donna Ministro avrebbe degnamente potuto divenire la prima donna Presidente…), così coronando non solo la sua luminosa storia umana e politica ma anche le attese delle cittadine (e dei cittadini) che hanno fiducia nella buona politica e in chi la esercita. Ma Tina Anselmi non ci ha abbandonato. A noi donne, in particolare, ha lasciato in eredità il suo esempio, le sue parole, la sua lucida testimonianza: un’eredità preziosa e generosa, affidata alla nostra responsabilità di cittadine, di amministratrici, di rappresentanti nelle istituzioni, di politiche. A noi il compito di onorarla, come diceva lei, usando le parole di Simone Weil, “nella verità della nostra vita”.

Non possiamo tacere

Sono giorni terribili, questi. Accadono cose terribili. La vita di tante persone, in Germania, in Francia, in Turchia , così vicino a noi, ma anche in Giappone, negli Stati Uniti, in Somalia, in Afghanistan…la vita di tante persone è stata violentemente e crudelmente interrotta, a distanza di pochi giorni, di una manciata di ore. Una sorta di follia che abbiamo scrutato in televisione, sul web, sui giornali, tradotta nei tanti modi inventati dagli uomini per strappare l’anima ai propri simili: la fantasia del male sembra non porsi limiti, e noi restiamo sgomenti e perlopiù impotenti. Con mille interrogativi e mille paure, tentati dalla diffidenza e dalla ripulsa verso chi, per il solo fatto di appartenere a mondi culturali e religiosi diversi, ci appare estraneo, più che straniero e ci spinge a dubitare della reale possibilità dell’accoglienza e della convivenza. Credo che dobbiamo vincere la tentazione, usando la ragione invece delle viscere. L’intelligenza invece della paura irrazionale. La qualità della nostra democrazia oggi è messa alla prova e siamo noi, cittadini insieme alle nostre istituzioni, a dover riaffermare che mondo vogliamo costruire, che civiltà vogliamo salvaguardare e che anima vogliamo dare alle nostre società. Non possiamo vivere nella paura e neppure sacrificare libertà che hanno richiesto secoli per essere conquistate: rafforziamo le relazioni umane, costruiamo comunità attente ai più fragili, combattiamo le diseguaglianze, rendiamo per tutti la vita degna di essere vissuta… L’incertezza fa parte dell’esperienza umana, ma forse la possiamo rendere meno drammatica e definitiva…

Le sezioni Blog, Rassegna stampa, Miei contributi e Documenti contengono nuovi elementi.

Ripartiamo!

Vorrei intitolare così la riapertura del sito ed il mio ‘ritorno’ nello spazio pubblico virtuale, dopo un anno e mezzo di silenzio.

Il tempo è trascorso velocemente, dalle elezioni dell’ottobre 2013. L’esperienza di assessora alla salute e alla solidarietà sociale è stata frenetica, appassionante, fruttuosa e dolorosa. La sua conclusione così repentina ed inattesa ha lasciato ferite che non sono ancora rimarginate. Magari avremo occasione di parlarne, se vi interesserà farlo (potete intanto ascoltarvi il mio intervento in aula, fatto il 3 settembre 2015: trovate qui il link alla mia pagina sul sito del Consiglio provinciale, nella quale è riportata la mia attività in Consiglio). Ma ora vorrei guardare avanti, ai due anni e mezzo di legislatura che ci stanno di fronte e che richiedono energie e slancio, nuove idee e nuovo impegno.

Ho pensato di ripartire…dalla A: A come Agricoltura.  Un tema centrale per il nostro territorio e per il suo futuro, come pure per la nostra salute e per lo sviluppo culturale ed economico delle nostre comunità. Di questo tema il Partito democratico poco si occupa e poco si è occupato: voglio, vogliamo colmare una lacuna e con un piccolo gruppo di persone competenti stiamo lavorando per farlo. Così, il primo invito che trovate sul sito tornato a vivere è per domani sera, in Val di Non, dove parleremo di biodiversità.

Confido che sia un buon auspicio anche per questa ripartenza: accettiamo e valorizziamo le diversità che anche in politica sono una ricchezza e non un problema…

Donata

Intervista TrentinoInBlu – Radio Trentino In Blu

42 risposte a “Home

  1. Credo che se tutti i politici lavorassero come Lei: pensando al bene dei cittadini e cercando di amministrare in modo corretto le risorse pubbliche, e non pensando solo ai voti delle prossime elezioni tutto andrebbe un pò meglio.
    Continui così Andrea Graffer

  2. Gentile Borgonovo Re,

    Le chiedo di tutelare la salute dei bambini/ragazzi, che sono i soggetti più vulnerabili e deboli del sistema, soprattutto a scuola, ambiente tra l’altro per loro obbligatorio.

    E’ suo dovere garantire e assicurare un’ambiente scolastico sano oltre ogni ragionevole dubbio, esente da qualsiasi fattore potenzialmente pericoloso per la salute e che tuteli la diversa sensibilità individuale all’esposizione continuata a sostanze introdotte artificialmente dall’uomo. Le ricordo che gli effetti biologici dei sistemi wifi ormai sono una certezza in ambito scientifico internazionale e che la Svezia addirittura riconosce l’elettrosensibilità come patologia e quale causa invalidante sul lavoro.

    Purtroppo le innovazioni tecnologiche corrono velocemente e le ricerche scientifiche faticano a starle al passo, così pure l’impianto normativo: ecco perchè esiste a livello europeo un richiamo specifico sull’argomento al Principio di Precauzione. Gli studi e i richiami autorevoli che arrivano dall’estero sono una risorsa preziosa per chi decide di avvicinarsi a queste tecnologie perchè ignorarle?

    Un’altra considerazione, Le prometto: l’ultima, che mi permetto di sottoporLe riguarda il rapporto bambini/adolescenti e telefonino. Credo sia una questione di salute pubblica sensibilizzare e informare i giovani e i genitori sui rischi che un uso sbagliato di questo dispositivo comporta. Il mondo medico in questo non è per nulla controverso, anzi. Eppure il silenzio regna sovrano. Manca una seria e strutturata politica di informazione nelle scuole e negli ambulatori pediatrici e medici. Ritengo dovrebbe essere compito del suo assessorato farsene carico in modo responsabile e consapevole.

    La saluto

    Lucia Sicheri

  3. Carissima Donata, per prima cosa ti mando un augurio di Buon Natale e così anche anche a tutte le persone che leggono il tuo sito. Assolutamente non mollare! Ci mancherebbe! Ci vuole pazienza e inevitabilmente una continua ricerca di “compromessi” ma con la possibilità adesso di spostare sempre più in alto il livello. La tua presenza è fondamentale. Vedo le cose dal “dentro” della PAT ed è inevitabile l’amarezza nel vedere i meccanismi oliati della suddivisione dei posti che contano tra le persone fidate, magari non sempre le più competenti, tra assessorati, dipartimenti e tra poco a catena servizi e uffici. Temi come quello che seguo, ambiente, clima, sostenibilità..sempre più messi in discussione e privati di risorse. Sarà necessaria prima o poi una riflessione interna al PD, principale responsabile nell’aver lasciato le redini della provincia a questa presidenza…le cose potevano andare molto diversamente. Ma non tutto è perduto, fino a che persone che guardano al bene comune riescono a esserci! E allora avanti, nonostante tutto…

  4. Commento qui perché nei link con i file pdf non è possibile! https://donataborgonovore.files.wordpress.com/2013/12/corriere-del_trentino_2013_12_15_page2.pdf

    Donata, da tutta questa storia ( a mio modesto parere) chi ne è uscita più male sei stata tu. Rossi ha fatto il suo gioco, Olivi avrà anche mediato ma ha ottenuto (lui) quello che voleva e uno dei suoi uomini è stato nominato Dirigente Generale.

    Ognuno insomma ha ottenuto quello che voleva.
    Nel merito il tuo voto doveva essere negativo, dovevi metterti di traverso perché questo si aspettava chi ti ha eletto, quelli che credevano alle tue parole quando parlavi di “Mafia” nel sistema trentino, quelli che credono nel vero rinnovamento del partito Democratico.

    Invece il tuo voto suona come di complicità seppur democratica!
    Si stà già scommettendo sulle tue future dimissioni…. E sinceramente ti preferisco più libera che “mobizzata” da simili compagni di avventura!

    Ti sono vicino.

    Giacomo

    • Sì, è difficile. Ed è come navigare in mezzo alla nebbia. Voglio però continuare a credere che si deve accettare la fatica di un lavoro ingrato per iniziare a cambiare le cose. Io sono una formica, piccola ma tenace, e faccio la mia parte. Ora sto imparando -sono talmente tante le questioni e le attività che rientrano nelle mie responsabilità! sono alle prese con un ‘mondo di mondi’- e dunque ci vuole pazienza per vedere i primi risultati, ma sento che è possibile lasciare una traccia significativa! E non importa quanto fanno o dicono o ottengono gli altri: questa è la realtà nella quale devo lavorare, e a me spetta cambiarla quel tanto che è in mio potere fare. Anche grazie al vostro aiuto: ha ragione Michele, bisogna aprire tavoli di confronto e coinvolgere i cittadini. Stiamo preparando un primo calendario di incontri sul territorio tra gennaio e febbraio (verrà pubblicato sul sito) e riprenderemo i DaB per favorire momenti informali di incontro e di dialogo. E comunque, tutti i consigli, le critiche e i suggerimenti sono ben accetti! E’ troppo presto per buttare la spugna, vi pare? Buona serata!

  5. Approfitto del quesito posto da Davide per dirvi che potete scrivermi agli indirizzi mail: ass.salute@provincia.tn.it. Altrimenti, potete telefonare alla mia segreteria 0461-494150: vi chiedo solo un po’ di pazienza perché le richieste sono tante e io sono… una sola. Ma piano piano riuscirò a fare tutto quello che una persona al servizio della comunità è chiamata a fare! Buona serata e grazie della vostra presenza. Donata

    • Cara Donata,
      il passaggio delle nomine dei Dirigenti ricorda situazioni di una decina di anni fa con la creazione di una Giunta Dellai…
      non ci si scoraggi, mi permetto però di consigliare l’apertura rapida di tavoli di ascolto pubblici, dove potrai invitare tutti i rappresentanti delle professioni interessate ma anche, i rappresentanti dei cittadini.

  6. La politica riparta da Donata mi piace proprio tanto come slogan e spero che la fiducia di tantissimi venga al più presto tradotta in provvedimenti amministrativi. La politica in senso lato un impegno ed un contributo che giustamente vanno oltre al pur già impegnativo Assessorato che le è stato attribuito. In questo oltre mi piacerebbe vedere tutto il PD coeso ed impegnato a tagliare i contributi a Enti e Aziende Pubbliche o Private a partecipazione pubblica inefficienti o addirittura inutili, a tagliare i premi ai Dirigenti, alle scuole private, in buona sostanza a recuperare risorse là dove non servono perché ci sono già o là dove vengono sprecate, per redistribuirle verso le famiglie della ex classe media in via di estinzione e che sta diventando o è già diventata classe povera.
    Infine un ulteriore taglio alle vostre buste paga sarebbe un atto di giustizia sociale, ricordo che a fine legislatura ognuno di voi costerà alla collettività più di 400.000 euro. Grazie della eventuale risposta.

  7. A questo punto si può dire: buon lavoro!!!! Non solo per le tue competenze dirette da Assessore ma mi auguro che la tua sensibilità possa contaminare l’intera Giunta. Penso ad un’idea nuova del Trentino, penso ad un piano come il PASSO che spero non rimanga carta straccia!! Non so se ci incroceremo come tematiche (!) ma il tema che seguo dei cambiamenti climatici lo vedo pesantemente a rischio per come sono state spezzate le competenze. Staremo a vedere…

  8. Carissima Donata,
    in molti operatori impegnati per la nostra salute – spesso si dimentica che siamo una piccola comunità di 500.000 persone – abbiamo sperato nel tuo incarico all’essessorato di riferimento.
    Siamo più che disponibili a confrontarci per colmare gli “spazi di miglioramento” presenti.

    • Approfitto del commento di Michele per dirvi che appena mi sarò ‘insediata’ nell’ufficio di via Gilli, predisporrò il calendario degli incontri che intendo fare sul territorio per iniziare l’ascolto di chi opera all’interno del complesso mondo della sanità: professionisti, associazioni, dipendenti, cittadini, sindacati. Prima di agire è necessario capire e credo che il reciproco ascolto permetta di vedere dove sono sia i punti di forza da mantenere e da valorizzare, sia le criticità su cui intervenire. Ci sentiremo e ci vedremo presto, e buon lavoro a tutti!

      • Gentile Donata,
        faccio seguito a questa sua nota come cittadino e dipendente. Da qualche settimana sto cercando di entrare in contatto con lei tramite via istituzionale, senza successo. Vorrei sottoporre alla sua attenzione alcune questioni che mi coinvolgono in maniera diretta. Come posso fare?
        La ringrazio.

  9. Cara Donata,
    ho esultato per lo splendido responso delle urne. Adesso spero solo che la professionalità e la capacità che ti contraddistinguono siano messe nella condizione di poter essere utilizzate al meglio. Congratulazioni di cuore

  10. Ciao Donata, innanzitutto congratulazioni per il grande risultato ottenuto. Il sogno di avere metà consiglio composto da donne non si è avverato completamente, ma sono felice che almeno all’interno del PD questo sia avvenuto. Riguardo al futuro, posso solo dirti di non esitare a far parte della giunta provinciale dove potrai essere più incisiva che in altri incarichi, e dimostrando/insegnando agli altri assessori che la vostra deve essere una figura al servizio dei cittadini e degi amministratori delle valli. Ti auguro un proficuo lavoro! Ausilio, Roncone

    • Approfitto di una quieta domenica pomeriggio per rispondere brevemente alle tante persone che hanno scritto in questi giorni sul sito per dire la loro soddisfazione per l’esito elettorale e per esprimere le loro valutazioni sulle prossime decisioni che ci attendono. Prima di tutto grazie per la vostra presenza sincera e schietta, grazie per le vostre idee e per i vostri suggerimenti: quei 10453 voti colmi di fiducia e di attese mi riempiono di energia e di speranza! Bisogna ancora pazientare in questi giorni di attesa (quali saranno le decisioni del presidente Rossi? quali proposte verranno fatte ai partiti ed agli eletti?) e poi avremo modo di aprire il dialogo sulle cose da fare e sui cambiamenti da realizzare. Anche i cittadini che non hanno votato ci guardano e credo si aspettino da questo nuovo governo provinciale segnali di novità, che suscitino una nuova fiducia nella politica e nelle istituzioni. Quanto a me, desidero solo poter onorare con il mio lavoro il mandato affidatomi dalle cittadine e dai cittadini che hanno scritto (anche) il mio nome sulla scheda elettorale. E so che potrò contare sulla loro vigilanza e sulla loro capacità critica: non desidero la solitudine di chi sta solo al comando, ma sogno l’instancabile confronto tra chi, sulla stessa nave, ha compiti diversi ma una meta comune da raggiungere! Grazie e a presto!

  11. Complimenti Donata, sei quel raggio di sole che comincia a fendere la nebbia, che all’inizio sembra filtrare debolmente, ma alla fine la fa evaporare. Grazie per averci riconsegnato un motivo di speranza, grazie per averci richiamato al nostro diritto-dovere di partecipazione..
    Sono d’accordo con quanto scritto ieri dal signor Giovanni, ribadito poi da Francesco. Non ti lasciare incartare nella presidenza del consiglio, ruolo sicuramente importante, dove tu potresti esprimere molto bene la tua competenza, ma che poi in concreto non ti darebbe molto spazio per cercare di concretizzare il programma che ci hai proposto. COMBATTI PER LA VICEPRESIDENZA DELLA GIUNTA E PER DELLE COMPETENZE DI PESO. Fallo per noi donne, sempre “valorizzate” per la diligenza e affidabilità e relegate quindi con grandi elogi a ruoli di …..segreteria. Nel cucirti addosso il posto di presidente del consiglio è all’opera anche un direttore di giornale che non ti è assolutamente amico. Tu sei la vera vincitrice delle primarie che non si sono fatte: se avessi avuto in campagna elettorale l’appoggio che ha avuto il capolista, chissà quanti altri voti ancora avresti ricevuto. Non lasciare che il tuo successo e il nostro voto vengano devitalizzati. Ti hanno sbarrato il cammino verso la presidenza, ti devono ora la vicepresidenza.
    In bocca al lupo!

    • Egregia Donata, dopo il ns incontro presso la famiglia del mio ragazzo a Gardolo, l’ho salutata con un congedo che mi ha portata a votare, ero intenzionata a non andarci e ancora meglio a votarla perchè credo che il dialogo di cui accennava durante il ns incontro sia la base di qualsiasi progetto. Ho seguito i risultati con ansia e quando ho realizzato che ce l aveva fatta, ero cosi fiera del suo risultato! Questo messaggio era solo per augurarLe buon lavoro,sperando poi un giorno di poterla incontrare presto per scambiare anche solo due chiacchiere. CONGRATULAZIONI!!

    • Gentile Donata, mi unisco a Francesco, Giovanni e Antonella e la invito a non cedere alle lusinghe di chi la vorrebbe presidente del consiglio provinciale. Non commetta l’errore di Giovanni Kessler, c’è tanto bisogno della Sua garbata competenza con un ruolo operativo: rivendichi per favore un incarico di primo piano all’interno della nuova Giunta, lo faccia anche per chi (come me) non ha votato il PD, ma la stima sinceramente e inizia a credere che forse ‘stavolta il colibrì possa spegnere l’incendio.
      In bocca al lupo, grazie e, ovviamente, 10453 congratulazioni!

      Enrico Sartori

  12. Il voto a Donata è stato importante e rappresenta un’esigenza di portare delle novità all’interno della coalizione che ha vinto ampiamente: è una richiesta di partecipazione e di apertura, di coraggio, di innovazione. Concordo assolutamente con Giovanni: lo sbocco non può essere la presidenza del consiglio, deve essere la Giunta, la Vicepresidenza. Chiediamo un sacrificio ad Olivi, che peraltro avrà modo di far valere il suo pieno di preferenze. DONATA VICEPRESIDENTE sarebbe un segno importante per il voto alle donne (4 su 9 nel PD, dopo la fatica delle candidature…) e una porta aperta a quella maggioranza che non ha votato o ha annullato/lasciato in bianco la scheda (e sono veramente tanti…).
    Non metterebbe in discussione l’alleanza che ha stravinto, ma segnalerebbe una fase di apertura e di ascolto… Un percorso che nella continuità inserisce l’esigenza di apertura e di partecipazione. Una fase di riforma e di riduzione delle disponibilità richiede segni da parte della politica, coerenza e facce nuove. DONATA RAPPRESENTA TUTTO QUESTO.
    In fondo è quello che ha fatto Rossi iniziando a costruire una nuova immagine del PATT.

  13. Molto contento del suo risultato, lei è la seconda persona piu’ votata per preferenze in queste elezioni trentine, nonostante una campagna molto sobria e vari tentativi di “anestetizzare” la sua presenza all’interno del suo partito. Il capolista si sa ruzzola sempre sul risultato con un vantaggio endogeno del 20 30 %. Alcuni rumors gia’ dicono che la sua “collocazione ideale” (per non usare frasi o aggettivi diversi al limite dello scherno e della offesa) sara’ presidente del consiglio provinciale, io spero invece che sara’ in grado e abbia la volonta’ di far pesare il suo risultato all’interno del partito e pretenda un assessorato pesante… cosi…. per dimostrare che il tutto non sara’ la solita presa per i fondelli. Il PD le deve molto, sicuramente qualche migliaio di voti, come il mio per esempio, che senza la sua candidatura non avrebbe avuto.

    • Complimenti per il tuo “meritato” risultato.
      Chi semina raccoglie.
      Vogliamo credere nelle tue potenzialità, nella fiducia dimostrata da “alcuni” trentini.
      Come tu hai già detto, siamo a disposizione per dare un reale contributo al governo di questa meravigliosa provincia.
      Grazie per esserti messa in gioco con la serenità, competenza e umanità percepita da chi ha avuto la fortuna di ascoltarti nei tanti incontri che in questi 40 giorni hai partecipato.
      Ti auguro un buon lavoro, e nel limite del possibile, monitorerò quanto farai durante il tuo mandato.
      Complimentoni sinceri per un risultato elettorale superlativo.

  14. Grande Donata! Mi hai fatto appasionare a questa campagna e ora guardo con passione e fiducia questa nuova legislatura!

  15. Sono felicissima insieme a te per il risultato che hai ottenuto. Tutta la la mia famiglia, indecisa se votare anche questa volta per Pd, lo ha fatto solo perché abbiamo creduto in te e pochi altri… Evvviva , evviva ci sarai vicina non solo politicamente ma anche come abitanti di questa bella collina. Congratulazioni e goditi appieno la fiducia dei tuoi concittadini! Ornella e famiglia

  16. Caro Roberto, grazie per la segnalazione: sarebbe stato più che interessante partecipare ma avevo un altro incontro a Povo! Spero di poter recuperare le relazioni e magari di farmele spiegare da te… Grazie ancora e buon lavoro! ,

  17. Ciao Donata immagino sarai presissima in questi giorni ma ti segnalo la conferenza “Clima quale futuro per la Terra?” che abbiamo organizzato tra tutte le realtà scientifiche trentine per domani lun 21 alle ore 17 presso l’Aula 1 del Dipartimento Sociologia e Ricerca Sociale in Via Verdi, 26 a Trento. Tutto su http://www.climatrentino.it.

  18. forza signora Donata,c’è bisogno di una Donna con testa e cuore,xchè come diceva Gaber la testa pensa ma senza il cuore non si muove nulla,auguri

  19. Il giornalismo creativo talvolta supera le nostre più rosee fantasie… caro Roberto, dopo l’ultima, sconfortante assemblea del PD mi sento di dire che sarà molto difficile vedermi come capolista. E mi sento anche di aggiungere che il lento suicidio del partito democratico trentino prosegue inarrestabile. Spero che il futuro mi dia torto e spero quindi di sbagliarmi, ma in questo momento -nonostante i generosi tentativi dei circoli e di chi cerca di rappresentare in assemblea la voce del buon senso- l’autoreferenzialità e la paura di incrinare posizioni ormai consolidate impediscono qualsiasi cambiamento e rischiano di portarci verso un’ulteriore sconfitta. Con buona pace degli elettori che, attraverso l’esito delle primarie, hanno mandato a questo partito (che tante speranze aveva suscitato) un segnale chiaro e forte. Ohimè, non c’è peggior sordo di chi non vuole sentire…

    • Temo questo scenario, Donata:
      1. Sono convinti di essere nel giusto, con la stessa ostinazione dei democristiani e comunisti dei tempi della Guerra Fredda;
      2. Sono convinti di aver governato estremamente bene e che chi li critica è portatore di interessi personali funesti per l’interesse generale (tipico atteggiamento delle sinistre scandinave – si chiama hybris);
      3. Sospettano che se tu e Zeni ne aveste la possibilità, li fareste fuori: mors tua, vita mea;
      4. Sono convinti di aver saputo trovare il giusto equilibrio tra idealismo e pragmatismo e quindi di rappresentare la migliore speranza per il Trentino, anche se l’elettorato non lo vuole capire (per colpa dei media che li sabotano);
      5. Sono convinti di sapere meglio di altri cosa succederà nei prossimi anni e che quindi sarà la continuità a salvare la comunità;
      6. Non sono convinti di poter imparare alcunché di significativo da voi, che siete in politica solo per ragioni personalistiche (quella del “Trentino mafioso” se la sono legata al dito, senza essersi degnati di informarsi su cosa hai detto veramente – lo so per certo – e avendo deciso che nessuno la pensava come te nelle valli);
      7. Sarai messa in lista per portare voti al Pd, ma non finirà la guerriglia strisciante: non capiscono perché tu sia nel Pd e non possono permettersi che tu prenda troppi voti: sarebbe la prova che hanno avuto torto
      8. Farai la fine di Ségolène Royal, candidata per farla perdere (altrimenti non si spiega perché il partito socialista francese sia stato così uniformemente timido nel suo sostegno, per usare un eufemismo)

    • Cara Donata
      le più sincere congratulazioni per il successo ottenuto, ti auguro di riuscire ad avere in un tuo futuro ruolo (che speriamo importante) tutte le soddisfazioni nel riuscire a realizzare i tuoi obiettivi e che essi rimangano sempre coerenti con il tuo modo di essere.
      Con stima e simpatia Franco Paissan Tione

  20. Leggendo sul giornale sulla possibilità di averti come capolista mi è tornato un filo di speranza dopo aver osservato il lento suicidio del PD di questi mesi che comunque ha la responsabilità di aver consegnato il Trentino ad una presidenza di bassissimo profilo….

  21. Oggi festa della Repubblica: voglio pensare che le madri e i padri costituenti ci hanno consegnato la responsabilità di fare della nostra Repubblica democratica una casa accogliente per tutti, donne e uomini di qualunque razza, religione, condizione sociale, opinione politica. Credo ci stiamo accorgendo che nulla può esistere (o resistere) senza il nostro impegno: che siano il lavoro, gli affetti, l’amicizia, il volontariato, la politica, in tutto serve metterci dedizione, passione, tenacia… Il nostro cammino continua, cercheremo altri percorsi per non tradire né le tante speranze né il grande desiderio di cambiamento che abbiamo incontrato in questi mesi di lavoro. Buona Festa della Repubblica!

    • Sottoscrivo tutto.
      Sono dispiaciuto per come si è concluso il tuo percorso verso le primarie (con il ritiro). Sono contento di come hai affrontato questo incidente di percorso, sostenendo che farai ancora parte del PDT perché solo rimanendo dentro il meccanismo potremo cercare di incidere e portare avanti quei valori che il PD vuol portare avanti, ma che non tutti sono pronti ad affrontare. Dobbiamo tutti insieme fare uno sforzo per cambiare “veramente”. Tanti elettori stanno attendendo che il PD, faccia quel salto di qualità, che intuiscono, ma ancora non vedono.
      Bisogna insistere e continuare a confrontarsi, solo così potremo crescere insieme.
      Buona giornata.

  22. Forza Donata c’e bisogno di pensiero di relazioni e di elaborazione, e se per una volta c e una donna che si assume la responsabilità di candidare mi pare proprio una brutta prova quella di non trovare altri modi di percorrere la strada delle primarie e di escluderci , come genere, per l ennesima volta.
    Un abbraccio Livia

  23. Leggendo qua e là le relazioni annuali che Lei aveva redatto in qualità di Difensore Civico mi sono imbattuto in una frase di Simone Weil che, ironia della sorte, è di un’attualità sconcertante:
    “Quando una contraddizione è un vicolo cieco che è assolutamente impossibile aggirare, se non con una menzogna, allora sappiamo che in realtà è una porta. Bisogna fermarsi e bussare, bussare, bussare, instancabilmente, in uno spirito di attesa insistente e umile. L’umiltà è la virtù più essenziale nella ricerca della verità”
    Siamo tutti arrabbiati per questa clamorosa porta in faccia da parte di un partito che non sa aprirsi al mondo, ma non è il momento di rinunciare, continuiamo a bussare! Il percorso che Lei ha cominciato è importante e unico, ci ha fatto sentire cittadini veri, protagonisti di un racconto comune. Lei ha dalla sua umiltà, gentilezza e capacità di ascolto, doti rarissime nei nostri politici che vivono di cinismo, calcoli e strategie: non si lasci abbattere, quel che ha fatto finora (e quel che farà) è importante per tutti noi!

  24. così il PD ha perso un altro voto, il mio.
    Già per le politiche ho dovuto votare Panizza, adesso dovrei votare “per decreto” il “protettore dell’ambiente” di Folgaria ?
    Oramai per mantenere il potere, sia a livello statale che provinciale, fanno di tutto sbagliando i conti e non rendendosi conto che la gente è stanca di inghiottire bocconi avvelenati.
    Michele Bazzanella

  25. Ciao Donata
    tieni duro. Sei davvero una speranza di democrazia e vera politica, fatta di contenuti, trasparenza e competenze. Voglio crederci.
    Sai che il mio sostegno lo avrai sempre.
    Annelise Filz

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