… e una scelta per il 13 luglio!

E’ vero, fatico a sopportare le rituali dichiarazioni a favore di una maggior presenza delle donne in politica dopo aver sperimentato direttamente quanto poco questo tema sia di reale significato dentro lo stesso Partito democratico, ma su questo avremo tempo di discutere ancora (a lungo, io credo…). Adesso però ci avviciniamo a grandi passi ad una data che non è per nulla secondaria per il futuro della nostra Provincia:il 13 luglio gli elettori che si riconoscono nell’area politica del centro sinistra sono chiamati a scegliere il candidato/ la candidata alla presidenza della Provincia, tra i cinque presentati dai partiti della coalizione. A parte il dispiacere di non essere la sesta o la settima candidata in un gruppo di pretendenti che poteva presentarsi in modo ben più plurale, e forse anche più interessante per i cittadini, voglio però dire che il mio voto andrà al candidato del Partito democratico. Sono convinta –e spero che il futuro possa darmi ragione- che solo con il PD, pur con tutti i suoi limiti e le sue difficoltà, collocato con un forte ruolo di guida della coalizione ci sia per il Trentino speranza di cambiamento (o di riorientamento, come più prudentemente dicono alcuni…) e di positiva trasformazione! Anche per questo, mi piace rimandarvi al testo sottoscritto da un gruppo di giovani del PD che, nel sostenere con convinzione la scelta per Alessandro Olivi alle primarie del 13 luglio, osservano come “ la continuità più autentica con la storia e l’esperienza del nostro territorio sta nel continuare a cambiare, accettando la sfida delle novità di oggi e soprattutto di domani” (tutto l’atricolo ). Sulla loro fiducia poggio anche la mia fiducia, e mi auguro che anche voi accettiate di poggiare la vostra: confidiamo tutti che non venga tradita! E quindi, arrivederci al 13 luglio!

Annunci

12 risposte a “… e una scelta per il 13 luglio!

  1. La scheda che mi sono trovato tra le mani questa mattina era incompleta: mancava un nome che non è solo un nome, ma una speranza, il senso di un cammino. Spero che quel nome compaia almeno tra i candidati nelle liste del Pd a ottobre.
    Anche se non sarò in Italia per votare alle provinciali, spero che Donata Borgonovo Re raccolga la marea di preferenze che si merita (che tutti noi ci meritiamo).
    Saluti a tutti, e avanti con SISSI!

  2. …dubbi, tanti dubbi, tre candidati deboli. Ma quello del PD ha intorno un gruppo di persone che vogliono costruire insieme un Trentino moderno. Voterò Olivi non per la fiducia in lui, anzi, ma per la fiducia nelle persone che lo circondano

  3. Per i trent’anni gli amici mi hanno regalato un olivo.Quando è morto mio padre l’ho piantato nell’orto. Nonostantese l’habitat non sia dei mgliorii, sta crescendo e resiste.
    Bhe ringrazio chi, come quell’alberello resiste e cresce anche in situazioni difficili.
    Ringrazio chi ha idee che sembran balorde ai più e le condivide comunque per aprire finestre su mondi apparentemente impossibili. Ringrazio chi ancora possiede il coraggio della speranza.
    La mia speranza è agli sgoccioli. Troppe cose non funzionano e gli sforzi per farle funzionare sembrano vani, sforzi difficili da fare che alle volte hanno il sapore della rassegnazione.
    Ma quell’olivo l’ho piantato e rappresenta tante cose. Ci credo.
    Tutto questo per dire?
    Che sforzandomi, tappandomi il naso, sapendo che sarebbe stato meglio altro… magari una speranza DONATA.
    Sabato 13 tra le 8 e le 22 eserciterò il mio piccolo brandello di democrazia partecipativa alle primarie scegliendo il meno peggio… perchè bisogna provarle tutte e adesso, è l’unico strumento che ho e l’unica opzione per far si che il mio voto valga qualcosa.
    Anche se il mio orto non è terra per gli OLIVI. Sabato ci metto una croce.

  4. sì, anch’io voto Olivi! Dopo Dellai è tempo di squadra, non abbiamo più bisogno di un presidente che ci rassicuri che basta affidare tutto a lui… Abbiamo bisogno di una persona che faccia squadra, che consapevole della difficoltà di governare ritenga che il modo migliore per farlo sia attraverso un patto, dentro il partito, nella coalizione e soprattutto con noi, gente del trentino, “singoli e organizzati”. Mi pare che su questo Olivi abbia le idee chiare.

  5. non ci piacciono i compromessi. è durissima da mandàr giù. non è giusto. e quindi? non vado. non mi spendo, non mi comprometto. e dopo? stiamo lì ad aspettare che passino i prossimi 5 anni e poi…chissà. con Donata abbiamo deciso che i prossimi 5 anni vogliamo che passino operosamente, non per intero, ma parzialmente, impegnandoci a portare idee, prospettive, impegno per il bene comune. parziale e non intero. e mentre scrivo, realizzo per l’ennesima volta che la democrazia E’ rappresentazione parziale di mondi visioni, metodi, modalità, e starne dentro con tutti noi stessi è l’unico modo per per camiare quello che non va, non ci piace. non è un passo indietro quello che faremo il 13 luglio, partecipando alle Primarie e votando Olivi, ma un piccolo passo avanti, per poterne fare ancora, di passi. insieme a SISSI, in cammino.

  6. il mio voto era per te cara Donata!!! sono molto delusa e in dubbio se andare a votare..sarebbe la prima volta nella mia vita..sono molto combattuta..

    • Cara Catia, e Martina e Maurizio, cari incerti tutti: capisco la vostra incertezza che è stata anche la mia, quando ero troppo furibonda per la fine del sogno (mio e di molti) di dare una ventata di fiduciosa novità a questa politica trentina fondata sulla paura, sul timore di dire qualche parola di troppo, sulla (spesso compiaciuta) dipendenza dai favori e dai benefici di chi gestisce risorse pubbliche come se fossero proprie (quante promesse si stanno facendo in questa pre-campagna elettorale? e chi sa, tace…), sulla prudente attesa di chi, in silenzio, aspetta di schierarsi con il vincitore di turno. Beh, evidentemente i tempi non erano maturi per scrollarsi di dosso tutto questo. E allora, prendiamo atto della realtà: c’è molto lavoro da fare, siamo tutti chiamati a partecipare e il 13 luglio rappresenta un piccolo, imperfetto ma importante tassello di questo lavoro. Io andrò a votare a queste primarie e voterò il candidato del PD, Alessandro Olivi – pur conoscendone i limiti – perché credo che solo così possiamo avviare quel cambiamento significativo della politica e delle politiche cui, immagino, voi ed io aspiriamo! Coraggio: l’imperfezione non ci spaventi, il futuro non ci spaventi e non lasciamoci paralizzare dalla delusione. C’è così tanta vita e tanta speranza davanti a noi!

  7. Credo che in tanti siamo consapevoli del grande lavoro che c’è ancora da fare all’interno del PD. Sicuramente l’esperienza di questi mesi ci ha segnato in senso negativo ma anch’io voglio dare speranza al partito e speranza a noi che lentamente e faticosamente proviamo a cambiarlo. Per questo voterò Olivi.

      • D’accordissimo con te Maurizio. Non vado nemmeno io a votare con lo spirito che avrei voluto avere… ma vado con la speranza di avere, tra qualche anno, lo spirito giusto!

  8. Sono sicuro che Olivi sia una persona capace, ma temo che, se vincerà e se è effettivamente una brava persona, l’esperienza non sarà per nulla positiva.
    Il mio pronostico per le primarie è un’affluenza di poco più di 5mila persone. Daranno tutta la colpa alle ferie estive, che effettivamente incideranno molto, ma in inverno non avrebbero comunque oltrepassato la soglia dei 10mila voti, se guardiamo ai precedenti locali.
    Non riesco a capire come possano essere arrivati al calcolo di un traguardo ideale di 15mila voti. Mi pare altamente improbabile.
    15mila sarebbero un trionfo, 10mila sono insufficienti (a mio avviso, ma è meglio che niente), 5mila sarebbero un disastro: legittimità zero.

    • Riporto un’analisi più ottimista che tiene conto dell’importante fattore del presidio ai seggi, che non avevo considerato: “Ci sono poco meno di cento seggi. In ogni seggio, aperto dalle 8 alle 22, ci dovrebbero essere i rappresentanti almeno delle tre principali forze politiche: per presidiarlo serviranno almeno una decina di persone, dunque, ma poniamo che 10 sia la media. Il che vuol dire che ci saranno 1.000 votanti solo tra i componenti dei seggi. Credo che almeno i loro più stretti familiari verranno. Dunque 5.000 non è una previsione disastrosa, è inverosimilmente disastrosa. Credo che si passi dal livello “inverosimilmente disastroso” a quello “disastroso” intorno a quota 8.000. Da 12.000 a 15.000 lo definirei “deludente”. Da 15.000 a 18.000 “sufficiente”. Da 18.000 a 21.000 “buono”, e da lì in su sarebbe un grande successo. Non credo sarà un grande successo, spero non sia disastroso”.

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...